Henket Pieter

Pieter Henket

Pieter Henket è un fotografo olandese di fine art con base a New York, il cui lavoro esplora identità, presenza e il potere simbolico del ritratto, utilizzando luce e composizione per raccontare storie umane. La sua pratica si ispira in parte alla tradizione pittorica olandese del XVII secolo, in cui la luce assume un ruolo narrativo e significativo.

Nato nei Paesi Bassi in una famiglia di artisti, ha sviluppato fin da giovane una sensibilità per la luce, la composizione e la narrazione — un’influenza che continua a caratterizzare il suo lavoro.

Nel 1998 Henket si trasferisce a New York, dove inizia a sviluppare la propria pratica fotografando le persone intorno a lui, costruendo progressivamente un linguaggio visivo fondato sulla presenza e sulla forma. Ottiene un primo riconoscimento internazionale con il ritratto di Lady Gaga per la copertina del suo album di debutto The Fame (2008). Pur essendo ampiamente noto, questo lavoro rappresenta solo una fase iniziale di una pratica che si è poi orientata sempre più verso progetti concettuali di lungo periodo.

Un corpus fondamentale del suo lavoro è Congo Tales (2018), una serie fotografica e un libro realizzati in stretta collaborazione con le comunità locali della Repubblica Democratica del Congo. Il progetto esplora mitologia, identità e il rapporto tra le persone e il loro ambiente, ed è stato pubblicato in prima pagina nella sezione Arts del New York Times e nella sua edizione internazionale. Successivamente è stato presentato come principale installazione artistica della Repubblica Democratica del Congo all’Expo 2020 di Dubai.

È autore di The Way I See It (2013) e Stars to the Sun (2014). Nel suo lavoro, Henket costruisce narrazioni visive che mettono al centro dignità, trasformazione e connessione umana. Le sue opere sono state esposte a livello internazionale, tra cui al Metropolitan Museum of Art, al Museum de Fundatie e al Museum Barberini, e fanno parte della collezione del Rijksmuseum. Henket è rappresentato da Howard Greenberg Gallery, Bildhalle e The Hulett Collection.


I suoi libri